Yoga nelle scuole, per student* e per il personale

Yoga per studenti e studentesse

Lo yoga può essere fatto fin da piccolissimi… fin dal nido! E poi continuato (o iniziato) più avanti, durante la scuola dell’infanzia, la scuola elementare, le scuole medie, le scuole superiori e perché no, anche durante il periodo universitario. Dopotutto, affrontare studio ed esami può richiedere una grossa dose di rilassamento e autoregolazione…

All’asilo nido o nel nido familiare, si possono creare delle brevi pratiche di gruppo con bambini dai 24 mesi in su, con il coinvolgimento eventualmente delle educatrici o degli educatori (o delle Tagesmutter o dei Tagesvater). Si incomincia con la creazione di un piccolo rituale che aiuti l* bambin* a identificare la pratica come una attività a sé stante, ad esempio togliere le ciabatte e sedersi in cerchio. Seguono un riscaldamento giocoso, delle facili posizioni (spesso richiamando animali, ad esempio il cane a testa in giù, il gatto, la mucca…) e delle attività che permettano di sperimentare diversi movimenti (correre, rotolare, gattonare…). Si fanno poi un esercizio semplice di respirazione come può essere immaginare di spegnere le candeline sulla torta di compleanno e si cerca di dare uno spazio in cui l* bambin* possano sperimentare un breve rilassamento, che a questa età difficilmente sarà nell’immobilità!

Alla scuola dell’infanzia, vengono proposte delle lezioni che possono avere un tema, anche scelto insieme alle insegnanti. Si inizia con un cerchio, si prosegue con un riscaldamento, posizioni di yoga e movimenti, esercizi di respirazione, rilassamento che anche in questo caso, difficilmente sarà nella immobilità… Si possono anche integrare attività creative con la pittura, che favoriscano la concentrazione. Perché se è difficile meditare a questa età, si può iniziare a lavorare sulla concentrazione e sul mantenerla più a lungo. Come per chi va al nido, anche qui le sessioni si mantengono giocose: si usano canzoni, si fanno giochi, si fanno posizioni a coppie. Accanto al movimento corporeo, si lavora sul respiro come strumento per regolare le proprie emozioni e sul riconoscimento delle emozioni e di ciò che provocano nel corpo.

Alle scuole elementari e medie, la proposta è simile, ma andranno a essere un po’ più complesse le posizioni e gli esercizi di respirazione. Il rilassamento nel tempo potrà diventare meno movimentato e più lungo. Si lavora ancora sul corpo, sui movimenti, su equilibrio e coordinazione. Si lavora sul respiro come strumento per calmarsi e per ridurre le tensioni e l’energia accumulata, anche sui banchi di scuola. Si lavora sulle emozioni, su condivisione ed empatia attraverso discussioni e lavori di gruppo. Si possono usare affermazioni positive, l’arte come mezzo per esprimere emozioni e per concentrarsi, scrivere ciò che si prova…

Alle scuole superiori, ragazzi e ragazze possono mettere alla prova le loro capacità (se vogliono) con posizioni ed esercizi di respirazione più complessi. In questa fascia d’età, è particolarmente utile la fase di rilassamento. Anche la meditazione, attraverso visualizzazioni guidate o silenzio e immobilità, può essere di grande aiuto per arrivare a conoscersi, a comprendere le proprie emozioni e a controllarle attraverso il respiro e il movimento. In questo modo, lo yoga diventa un ottimo alleato in un periodo molto delicato della vita, sia da un punto di vista sociale che emotivo che fisico. La mia formazione è informata sul trauma e tiene in considerazione, con il linguaggio inclusivo, l’assenza di ordini, la possibilità di scegliere cosa fare e cosa non fare, le difficoltà che un* adolescente può avere.

Yoga per il personale

Essere insegnante non è facile. Richiede energie, tempo, di portarsi il lavoro a casa e di interagire sia con bambin* e ragazz* che con i loro genitori… e a volte non è facile. Essere insegnante richiede così tanto, che i casi di burnout non sono infrequenti.

Ecco che lo yoga sul posto di lavoro può essere un alleato prezioso. Anche senza uno spazio dedicato alla pratica, è possibile fare yoga alla scrivania o seduti su una sedia, da sol* o con collegh*. Respirare, muovere il corpo, rilassarsi sono tutti strumenti che possono essere utilizzati a casa ma anche fra una lezione e l’altra per centrarsi, recuperare un po’ di energie e diminuire lo stress. E, diciamolo, ci si può anche ritrovare in situazioni in cui respirare per restare nel presente, nel corpo e non nella testa e nelle emozioni, può essere davvero utile.

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