Yoga accessibile e informato sul trauma

Yoga accessibile

L’idea alla base dello yoga accessibile è che lo yoga debba essere davvero per tutt*. Si sente spesso dire che chiunque può fare yoga, che lo yoga non discrimina, ma la realtà dei fatti è spesso diversa per una moltitudine di motivi.

I luoghi in cui si pratica spesso non sono accessibili e presentano barriere architettoniche. I costi delle lezioni possono essere troppo alti per chi non ha grosse disponibilità economiche e/o fa parte di un gruppo marginalizzato. I corsi per diventare insegnanti non preparano alla presenza in classe di persone diverse dallo standard. Chi ha una disabilità, chi è in carne, chi ha fragilità psicologiche, chi ha una diversa identità, chi è neurodivergente, chi è membro della comunità LGBTQAI+ troppo di frequente si sente fuori posto nel mondo dello yoga (e magari nel mondo in generale) o viene apertamente emarginato.

Lo yoga accessibile è nato per permettere a chiunque di praticare.

  • Le indicazioni sono date tenendo in considerazione che davanti si possono avere persone che non hanno difficoltà a muoversi, persone che hanno problemi di equilibrio e possono dover usare una sedia, persone che usano una sedia a rotelle, persone che hanno necessità di restare distese... Quindi la stessa posizione può essere assunta in modi diversi e insegnata in modi diversi nella stessa lezione.

  • Vengono proposte diverse variazioni delle posizioni, senza presentare una gerarchia: non esistono posizioni migliori di altre, versioni più avanzate di altre. Ogni posizione si può modificare per essere accessibile.

  • Vengono utilizzati, se necessari, diversi supporti (mattoncini, bolster, coperte…) per aiutare a sentire l’asana in modo più efficace. Il supporto non è una scappatoia, un modo per rendere la pratica più facile. Anzi! Può essere utilizzato in modi diversi, anche per creare una maggiore sensazione.

Considerando che viviamo in una società che mette tanta pressione e richiede di conformarsi ed essere sempre produttivi ed efficienti, avere uno spazio in cui questa pressione manchi e in cui si possa essere se stess* è fondamentale. E non necessariamente si deve essere “non standard” per partecipare: è uno yoga per tutt*.

Una lezione tipo dura un’ora circa e dà la possibilità, se in gruppo, di fermarsi a condividere e trovare sostegno. Comprende: arrivo sul tappetino, riscaldamento, posizioni, respirazione, rilassamento.

Questo tipo di yoga viene usato in tutti i tipi di lezioni e anche in lezioni specifiche, che possono essere fatte in gruppo di persona, in gruppo online, da soli di persona, da soli online. In italiano ma anche in inglese. Interessat*?

Yoga informato sul trauma

Questo tipo di yoga, nonostante il nome, non è offerto solo a chi ha subito un grosso trauma. È un modello di yoga che

  • si basa sull’utilizzo di un linguaggio che inviti chi pratica a compiere dei movimenti, senza forzare, senza dare ordini o indicazioni da seguire obbligatoriamente alla lettera.

  • Dà alla studentessa la facoltà di decidere come e se muoversi, perché niente è obbligatorio: viene incoraggiata a scegliere cosa fare e come, se fare qualcosa o no. Ad esempio, non è obbligatorio chiudere gli occhi durante la meditazione.

  • In questo modo si può creare o rinforzare la capacità di ascoltarsi e decidere per sé, secondo i propri bisogni, mettendo paletti quando necessario. Questo è fondamentale in caso di trauma, dove la scelta viene spesso meno, ma è anche una capacità che spesso non viene coltivata (o insegnata) e che è utile avere.

  • In questo modo, si sviluppa l’interocezione, cioè la capacità di ascoltare i segnali interni del proprio corpo. Chi ha subito un trauma, ma anche tanti a cui non è successo, vive disconnesso dal corpo e da ciò che esso cerca di segnalare. Entrare in connessione con il corpo aiuta non solo a comprenderne i bisogni, ma anche a essere più ancorati al momento presente, a calmare la mente quando vaga, a controllare le proprie reazioni e l’attivazione del sistema nervoso.

  • Viene limitato, o è del tutto assente, il tocco da parte dell’insegnante.

  • Si crea un ambiente sicuro: le luci rimangono accese, non vengono usati profumi o musica, l’insegnante è ben visibile, si presenta ciò che verrà fatto prima di proporre la pratica in modo da preparare gli studenti a ciò che accadrà…

  • Si permette alla studentessa di esplorare i movimenti, il proprio corpo, la propria mente (quando e se sarà pronta).

Questo tipo di yoga viene usato in tutti i tipi di lezioni e anche in lezioni specifiche, che possono essere fatte in gruppo di persona, in gruppo online, da soli di persona, da soli online. In italiano ma anche in inglese. Interessat*?

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