Yoga in gravidanza e nel post-parto, con e senza bambin*
Yoga in gravidanza
Voglio offrire uno yoga in gravidanza in cui chiunque possa sentirsi l* benvenut*. In cui anche chi fa fatica ha un posto sicuro in cui vivere ciò che sta cambiando così radicalmente il suo corpo, la sua mente e la sua vita. In cui venga data la scelta di cosa visualizzare e cosa provare. In cui ci si prepari al parto, in qualsiasi modo questo avverrà. In cui si possa condividere apertamente, senza paura di sentirsi stran* e sbagliat*.
Perché?
Perché la gravidanza è un periodo molto particolare. C’è chi la vive bene, senza grossi problemi fisici e senza grandi scombussolamenti emotivi, con un* figli* cercat* e un* partner accanto. C’è chi invece la vive in modo diverso, vuoi per disagi fisici, vuoi per difficoltà emotive o psicologiche, vuoi perché non era una gravidanza cercata o perché si è sol*. O per qualsiasi altro motivo. In più, non tutte le persone che sono incinte si sentono donne… o madri.
Purtroppo, tanta della narrazione riguardante gravidanza e maternità si focalizza sull’essere donna, sull’essere forte perché donna, sul fatto che la gravidanza deve per forza essere bellissima (il periodo più bello per una donna!) e che il parto sarà meraviglioso e l’allattamento partirà subito senza alcun intoppo. Siamo donne e quindi il nostro corpo sa cosa fare, no?
No, non necessariamente. Esistono parti cesarei, persone che decidono di fare l’epidurale, l’induzione. Esistono difficoltà fisiche anche complicate da gestire fisicamente ed emotivamente. Esiste una forte stanchezza. Esiste la depressione pre-partum. Esistono paure, preoccupazioni, sensazione di non farcela. Esistono allattamenti che non partiranno mai, bambini che non si attaccano bene, scelte da fare sul latte artificiale. Eppure, negli spazi in cui si parla di gravidanza, corsi pre-parto compresi, di queste cose si parla poco… o non se ne parla affatto. Così, uno pensa che debba per forza andare tutto bene e, se così non è, si ritrova a dover gestire una difficoltà e in più il pensiero di non essere davvero donna, davvero madre, davvero… capace.
Vivere con difficoltà la propria gravidanza porta a sentirsi un pesce fuor d’acqua in posti in cui viene detto di visualizzare il proprio bambino, di immaginare la propria figlia già nata, di pensare alla felicità che si prova a essere incinte, di essere forti dell’essere donne. E lo so perché per me è stato così.
Una lezione tipo comprende: saluti e (eventuale) condivisione iniziale, arrivo sul tappetino, riscaldamento, posizioni, respirazione, meditazione/visualizzazione, rilassamento. A seconda dei trimestri, possono essere affrontati argomenti diversi. Nel terzo trimestre, ci si focalizza sulla preparazione al parto ed è possibile organizzare delle lezioni anche con l* partner. Le lezioni durano un’ora circa e c’è la possibilità di fermarsi, se in gruppo, per parlare, confrontarsi e trovare sostegno.
Queste lezioni possono essere fatte in gruppo di persona, in gruppo online, da soli di persona, da soli online. In italiano ma anche in inglese. Interessat*?
Yoga nel post-parto
E quando l* bambin* è nat*? Esistono varie opzioni. Si può scegliere di fare yoga con lui o lei, insieme ad altre famiglie.
O si può scegliere di fare yoga per il post-parto da sol*. In queste lezioni, ci si muove tenendo in considerazione lo stress che il corpo ha subito durante la gravidanza e il parto e la necessità di recuperare o migliorare la sensibilità ad addome e pelvi e tonificarli. Si aggiungono movimenti per sciogliere le tensioni a quelle parti del corpo, come le spalle, che sono molto sollecitate tenendo in braccio i bambini e nutrendoli. Sono previsti esercizi di respirazione che possano aiutare a trovare o mantenere la calma in momenti magari difficili (la notte quando si dorme poco, le coliche…) e tecniche di rilassamento che si possono utilizzare anche a casa.
Si può anche scegliere di fare yoga per il post-parto portando con sé l* propri* bambin*. Le piccole possono restare sul tappetino e possono ricevere qualche coccola fra una posizione e l’altra (o durante le posizioni!) o possono essere coinvolte in modo più dinamico, in sicurezza.
Che si scelga la prima o la seconda opzione, le lezioni durano un’ora circa, con la possibilità di fermarsi a chiacchierare e sostenersi a vicenda se in gruppo.
E niente sensi di colpa! È giusto prendersi del tempo per sé senza bimbi dietro, anche se sono piccoli, perché se la mamma sta bene, anche il figlio sta bene. Ed è altrettanto giusto scegliere di portare la figlia con sé se non si può fare altrimenti o se si sente di non potersi staccare. La scelta che fa stare bene è la scelta migliore.
Queste lezioni possono essere fatte in gruppo di persona, in gruppo online, da soli di persona, da soli online. In italiano ma anche in inglese. Interessat*?